Stringimi, stanotte, stringimi
ferma la mia mano.
Apri una porta tra queste mura
che poco trattengono ormai.
Sono poca cosa: anima e sabbia
fuoco lento e deserto.
R-esisto a questo gelo
a poca acqua, meno cibo.
In-fiamma e s-colora
la luce nel tempio
che è la mia casa, la tua casa.
Grido "dis-armo" che è (ora)
lo stesso urlo lontano di lui
che sussurra "madre".